Screening Oncologici
Il Servizio Sanitario Nazionale offre programmi di screening gratuiti che aiutano a prevenire e a individuare precocemente i tumori della cervice uterina, della mammella e del colon-retto. Dal 2024, in Lombardia è stato attivato anche lo screening gratuito per il tumore alla prostata.
Questi programmi sono dedicati ai cittadini residenti in Lombardia che rientrano nelle fasce di età previste per ogni tipo di screening.
Che cosa sono i programmi di screening?
Come scrive AIRC "Gli screening sono esami condotti a tappeto su una fascia più o meno ampia della popolazione allo scopo di individuare una malattia o i suoi precursori (quelle anomalie da cui la malattia si sviluppa) prima che si manifesti con sintomi".
Riportiamo parte dell'articolo pubblicato sul portale AIRC - Cosa sono gli Screening Oncologici
Introduzione
I programmi di screening sono esami che, offerti a una determinata popolazione a rischio, permettono di individuare una malattia in fase iniziale o ancora prima che si sviluppi e dia sintomi, tramite i suoi possibili precursori.
Gli screening sono esami condotti su fasce più o meno ampie della popolazione allo scopo di individuare una malattia precocemente o ancora prima che si manifesti, tramite anomalie rilevabili in anticipo.
In particolare gli screening oncologici servono a individuare precocemente i tumori, o le lesioni pretumorali, quando non hanno ancora dato segno di sé.
Gli screening oncologici fanno perlopiù parte della prevenzione secondaria, volta alla diagnosi precoce, e non vanno confusi con la prevenzione primaria. Attraverso la prevenzione primaria si cerca infatti di evitare l’insorgere del cancro, per esempio intervenendo su abitudini, comportamenti o sulla rimozione di inquinanti nell’ambiente. Con prevenzione secondaria si mira invece a individuare la malattia allo stazio iniziale o ancora prima, quando può essere più facile da curare.
Nello stadio iniziale il cancro è normalmente circoscritto a una ristretta area dell’organismo e, il più delle volte, non dà sintomi. In questa fase il tumore può spesso essere affrontato con maggiore efficacia e minori effetti collaterali. Si può agire con trattamenti chirurgici, farmacologici o di radioterapia, che potrebbero aumentare le probabilità di cura.
Quali sono le caratteristiche dello screening
Un esame di screening è diverso da un accertamento prescritto dal medico per identificare la natura di un disturbo.
Lo screening ha lo scopo di escludere la presenza di una malattia, o di diagnosticarla precocemente, mentre gli accertamenti clinici possono comprendere insiemi di esami al fine di comprendere l’origine di segni e sintomi.
Nel soppesare rischi, costi e benefici dei programmi di screening occorre ricordare che essi si rivolgono a persone nella grande maggioranza sane. Ciò impone di non eccedere in accertamenti diagnostici invasivi o che comportino costi eccessivi per la collettività.
La gamma di test diagnostici oggi disponibile è molto ampia. Tuttavia non sempre un esame, per quanto affidabile e moderno, si presta a essere un buon metodo di screening. Per essere utilizzato in uno screening, l’esame deve rispondere a diversi requisiti.
Deve essere sicuro
Lo screening si rivolge a persone che hanno un’elevatissima probabilità di essere sane e questo impone la scelta di test che comportino il più basso livello di effetti collaterali e rischi. Occorre tenere conto di questo, in rapporto ai benefici attesi, per esempio nel caso di esami che impieghino radiazioni, come la mammografia.
Deve essere accettabile
L’indagine deve essere accettabile per le persone che saranno coinvolte. Un test molto efficace ma che per le sue caratteristiche risulti poco gradito alla popolazione di riferimento è poco adatto a essere impiegato in uno screening, perché la percentuale di soggetti che aderiranno al programma sarà inevitabilmente inferiore rispetto a quella attesa.
Deve poter modificare il decorso della malattia
Non si organizza uno screening di popolazione se la diagnosi precoce della malattia non può cambiarne il decorso. Non avrebbe infatti alcun senso anticipare la diagnosi di una patologia, se per essa non sono disponibili trattamenti in grado di curarla o di rallentarne il decorso in maniera significativa, riducendo la mortalità.
Deve avere un costo sostenibile per la collettività
Dal momento che lo screening si rivolge a popolazioni che possono essere anche molto ampie, ed è offerto dal servizio sanitario, occorre coniugare l’efficacia diagnostica del test alla sostenibilità economica del programma.
Deve essere il più possibile attendibile
Non esistono test diagnostici perfetti: un test è tanto più affidabile ed efficace quanto più sa combinare una elevata sensibilità a un’alta specificità.
Un test è tanto più sensibile quanto più individua le persone davvero affette dal tumore tra quelle sottoposte al test, e riporta un numero minimo di falsi negativi.
Un test è specifico quando riduce al minimo la probabilità di diagnosticare erroneamente una malattia in chi non ne è affetto, dando il minor numero possibile di falsi positivi.
Gli screening sono costantemente controllati
L’intero processo dei programmi di screening, dalle modalità di esecuzione degli esami alle qualità delle diagnosi fino ai tempi di attesa per eseguire un intervento, è monitorato da enti preposti.
In Italia a sovrintendere all’attività dei programmi di screening è l’Osservatorio nazionale screening, che opera per conto delle Regioni e del Ministero della salute."
(Autore originale: Agenzia Zadig Revisione di Denise Cerrone in data 20/02/2025)
Screening Mammografico
Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione oncologica femminile.
Lo screening mammografico è fondamentale perché consente la diagnosi precoce del tumore al seno, permettendo di individuare il tumore in una fase iniziale, prima della comparsa dei sintomi.
Lo screening viene offerto con una lettera di invito che riporta un appuntamento già fissato ma se si preferisce un’altra data, puoi modificarla su:
PRENOTASALUTE
Puoi prenotare un appuntamento per lo screening se hai una età compresa tra i 45 e i 74 anni.
Ricorda inoltre che puoi accedere alla prenotazione:
Se non hai ricevuto la lettera di invito da parte della tua ATS
Se non hai ancora un appuntamento programmato con il Centro Screening della tua ATS
Se non hai effettuato una mammografia da almeno 12 mesi (dai 45 ai 49 anni)
Se non hai effettuato una mammografia da almeno 24 mesi (dai 50 ai 74 anni)
Per qualsiasi informazione visita la pagina dell'ATS di Milano:
Screening tumori mammella della ATS di Milano
Guarda il video realizzato dal nostro reparto di Oncologia:
Pillole di medicina. La conoscenza come strumento di cura
Per approfondimenti
Efficacia dello Screening Mammografico
Screening del Colon Retto
Lo screening è rivolto a tutti i residenti nel territorio di ATS Milano tra 50 e 74 anni di età. Le persone interessate riceveranno una lettera di invito.
Il test offerto è la ricerca immunochimica del sangue occulto nelle feci ogni 2 anni.
Per maggiori informazioni consulta la pagina della ATS di Milano
Programma di screening dei tumori del colon-retto
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Screening per il tumore della prostata
Lo screening è rivolto agli uomini di età compresa tra 50 (compiuti) e 55 anni.
Il test consiste nella misurazione del PSA (Antigene Prostatico Specifico) attraverso un semplice esame del sangue.
Per aderire allo screening è sufficiente compilare il questionario disponibile sul tuo Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).
Per ulteriori informazioni visita il portale di regione Lombardia
Screening del tumore alla prostata.
Screening Hpv e Pap Test

Lo screening per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero si effettua mediante un semplice prelievo, si raccoglie un campione di cellule dal collo dell’utero. Il test di screening proposto, a seconda dell’età della donna, è in grado di identificare: la presenza del materiale genetico del Papilloma virus umano (HPV DNA test), oppure la presenza di alcune alterazioni cellulari che precedono lo sviluppo del tumore (Pap test).
Lo screening è rivolto alle donne di età compresa tra 25 e 64 anni, residenti e/o assistite nel territorio di Milano, Lodi e province.
I test offerti sono:
• Pap test ogni 3 anni per la popolazione femminile tra i 25 e i 29 anni che NON ha eseguito un pap test negli ultimi tre anni e che NON ha eseguito doppia vaccinazione HPV entro il 15 ° anno di età;
• HPV DNA test ogni 5 anni per la popolazione femminile tra i 30 e i 64 anni che NON ha eseguito un HPV test negli ultimi anni;
Per le donne che hanno completato il ciclo vaccinale anti-HPV entro il 15° anno di età, il primo test di screening è offerto a 30 anni e prevede un HPV DNA test.
Lo screening viene offerto con una lettera di invito che riporta un appuntamento già fissato.
Per qualsiasi informazione consulta la pagina dedicata della ATS di Milano
Screening dei tumori del collo dell'utero
Per approfondimenti visita il portale dell'Istituto Superiore di Sanità
Infezioni da HPV e Cervicocarcinoma
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